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Da sempre l’essere umano, seppur in maniera prettamente egoistica, cerca di migliorare gli standard qualitativi della sua vita.

Ma cosa si intende, effettivamente, per qualità di vita (Q.d.V.)?

Semplicemente, il livello di benessere e soddisfazione che ogni persona o una comunità sperimenta nel corso della sua esistenza. Include diversi aspetti come la Salute (mentale e fisica), le relazioni interpersonali, il livello di reddito, l’accesso all’istruzione, l’ambiente circostante e la sicurezza. In generale, una buona Q.d.V. implica un equilibrio soddisfacente tra questi elementi.

I parametri generali per valutarne il livello sono: l’aspettativa di vita, l’indice di sviluppo umano (ISU) e la felicità.

Tralasciando l’ISU che è una mera misura statistica utilizzata per valutare il livello di sviluppo di un paese e sorvolando sull’accezione, a mio avviso molto soggettiva della parola Felicità, mi concentrerei sull’Aspettativa di vita intesa non solo come “ vivo più a lungo” ma anche come “vivo meglio e pienamente il tempo che mi è stato concesso”.

Negli ultimi anni, complice la pandemia, ho posto la mia attenzione su vari aspetti della mia vita cercando di trovare uno stile di vita equilibrato che mi porti a mantenere livelli di efficienza psicofisica accettabili.

Mi sono dato 6 precise REGOLE:

  • Mangiare sano;
  • Praticare del movimento almeno un’ora al giorno;
  • Rispettare i ritmi circadiani di sonno – veglia (riposare almeno 8 ore al giorno);
  • Passare più tempo con la mia famiglia;
  • Coltivare una passione;
  • Non trascurare la spiritualità.

6 REGOLE per MIGLIORARE la Qualità della mia Vita:

MANGIARE SANO
“Siamo quello che mangiamo”
(L.Feuerbach)

Ciò che introduciamo nel nostro organismo influenza non solo il corpo ma anche processi energetici, psicologici e spirituali.

A tal proposito, ho scelto di prendermi cura del mio benessere osservando un digiuno intermittente (16-8) e una dieta da 2500 calorie al giorno. Senza entrare troppo nel dettaglio, prediligo frutta, verdura, cerali integrali, proteine magre e grassi sani. Evito, in maniera piuttosto ossessiva, cibi processati ricchi di zuccheri aggiunti e grassi saturi. Mi concedo un bicchiere di vino e una birra di tanto in tanto.

PRATICARE MOVIMENTO

Muoversi quotidianamente è una sana abitudine, non lo scopriamo  di certo adesso.

Ho deciso, pertanto, di camminare recandomi a lavoro a piedi e di spostarmi con mezzi motorizzati solo in casi eccezionali; ogni giorno percorro 8 km (con una frequenza cardiaca pari al 65-70 % di quella massima) e quattro volte a settimana eseguo routine di forza e ipertrofia in palestra. Quando ne ho la possibilità mi reco in piscina per una nuotata al 70-80% della mia frequenza cardiaca massima.

RITMO SONNO-VEGLIA

È un processo naturale che regola il sonno e la veglia del nostro corpo. Durante la veglia si è attivi e consapevoli, mentre durante il sonno l’organismo si riposa rigenerandosi. Questo ritmo segue il modello circadiano (24 ore). Di giorno la presenza di luce stimola il cervello a mantenere uno stato di vigilia. Di notte la sua assenza stimola il cervello a indurre il sopore.

Per ottimizzare questo ritmo cerco di andare a dormire e svegliarmi sempre alla stessa ora, riposando in una stanza buia e tranquilla. Pongo attenzione anche alla luce dei dispositivi elettronici in mio possesso impostando una luce calda e soffusa che concili il sonno.

DEDICARE DEL TEMPO AGLI AFFETTI

Dedicare del tempo alle persone care è un gesto prezioso. Può significare ascoltarle, condividere esperienze o semplicemente essere presenti. Trovare il tempo per loro può fare la differenza nelle relazioni.
Si potrebbero organizzare serate a tema, fare delle passeggiate insieme, cucinare qualcosa di speciale o anche semplicemente passare del tempo a chiacchierare. A me piace molto chiacchierare con mia moglie e i nostri figli. Cerchiamo di farlo lontano dal caos della quotidianità. Ci raccontiamo le esperienze di tutti i giorni, le sfide e le gioie che incontriamo nel corso della giornata. Lo ritengo un modo meraviglioso per condividere e comprendere meglio le loro vite.

COLTIVARE UNA PASSIONE

Coltivare una passione può portare molta gioia e soddisfazione nella vita. Personalmente, dedico un pò di tempo alla lettura perché porta conoscenza, empatia e intrattenimento. Spazio dai classici della letteratura (latina, prevalentemente) ai romanzi contemporanei. Mi interesso anche di Calcio, mia grande predilezione sin da bambino; leggo riviste, frequento corsi di aggiornamento on line e in presenza, seguo allenatori professionisti, studio tattica e mi documento costantemente.
LO TROVO ENTUSIASMANTE!

NON TRASCURARE LA SPIRITUALITà

La spiritualità, intesa in generale come ricerca di significato, scopo e connessione con qualcosa di più grande di se stessi, può essere un aspetto significativo della vita. Che includa credenze religiose, pratiche di meditazione, esplorazione interiore, connessione con la natura o adesione a principi etici e morali, può influenzare notevolmente il modo in cui una persona affronta l’esistenza, le  relazioni e le sfide personali.
Non entrerò in dettagli perché ritengo l’argomento di un’intimità straordinaria…

Antonio Ragone
Virgilio Master Trainer
Responsabile del Metodo Virgilio JUMP

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    Ho deciso: da lunedì mi iscrivo in palestra!”
    Hai mai pronunciato questa frase?
    O ti è mai capitato di sentire questa affermazione da un amico o da un parente?

    È una promessa decisa e solenne che risuona quasi come un proclama di guerra.
    Quando pronunci queste parole la gente si ferma attonita e ti guarda con ammirazione ed invidia.
    Ti si legge in volto la grinta, l’entusiasmo e la determinazione dei tempi migliori.
    Finalmente hai ritrovato “gli occhi della tigre” come Rocky III al suono del gong.

    Ma cosa accade quando decidi di iscriverti in palestra?
    Per spiegarti questo, lascia che ti racconti la storia di un nostro cliente tipo che sceglie di cambiare metodo di allenamento, dopo aver vissuto le esperienze inquietanti
    che sto per raccontarti.

    Ti è mai capitato di prendere una decisione importante, a volte anche drastica, pur di raggiungere il cambiamento che hai sempre desiderato?

    In quei momenti sei disposto a tutto. Metteresti da parte qualsiasi scusa pur di raggiungere il risultato che hai sempre sognato.

    La tua mente crea un’immagine. Inizia a materializzarsi il tuo sogno:

    “Vorrei risolvere il mio dannato problema alla schiena e diventare agile e flessibile come un contorsionista del circo Orfei”.
    “Vorrei cosce sode e glutei di acciaio così di spalle mi scambieranno per Belen Rodriguez”.
    “Vorrei eliminare per sempre la mia pancetta e avere addominali scolpiti nel marmo come quelli di Brad Pitt in Fight club”.
    “Vorrei tornare in forma splendente come ero prima di avere i miei figli”.
    “Vorrei perdere i chili che mi porto dietro da anni per tornare ad essere asciutto come quando avevo venti anni”.
    Vorrei tornare a guardarmi allo specchio ed apprezzare il mio corpo”.
    “Vorrei andare in spiaggia e strapparmi di dosso la maglietta piuttosto che nascondermi sotto l’ombrellone e sudare come un cammello.
    “Vorrei godermi i miei figli e giocare con loro senza affanni”.

    Ma ci sono delle forze oscure che devi superare e che
    vogliono scoraggiare il tuo sogno:

    “Non ho tempo neanche per un caffè”.
    “Il lavoro mi massacra e sono sempre stanco”.
    “La palestra mi annoia e non fa per me”.
    “Sono pigro e non ho voglia di allenarmi”.
    “Non ho più l’età per la palestra e il fisico non è più quello di una volta”.
    “La mia dolce metà mi preferisce così come sono”.
    “Non ho l’abbigliamento giusto”.
    “Non sono portato per l’attività fisica”.

    Queste forze oscure sono riconducibili alla voce SCUSE.

    ISCRIZIONE EFFETTUATA!

    Sei stato così tenace e coraggioso da superare tutti questi ostacoli.
    Hai consegnato i tuoi soldi alla ragazza della reception in cambio di un sogno.

    Ti sei iscritto in palestra!
    Ora hai tutto a disposizione e non puoi fallire!

    Hai un abbonamento in palestra: sarà un sogno lungo 12 mesi!
    Con le scarpe nuove di zecca inizi la rincorsa verso la tua forma fisica ideale.
    I primi segnali sono davvero incoraggianti, infatti, strisciando il bancomat (se disponibile) o pagando in contanti, già ti senti più leggero…

    SEI CARICO! Vedi il tuo corpo davanti allo specchio con le nuove forme; sogni l’arrivo dell’estate (come non hai mai fatto finora) per sfoggiare il tuo fisico e far schiattare d’invidia tutti quelli che ti hanno sempre visto in maglietta extra large sotto l’ombrellone.

    Hai tra le mani la card per accedere al magico tornello che ti apre le porte del paradiso e ti sembra tutto meraviglioso.

    I primi giorni di allenamento sono indimenticabili!
    Sei un nuovo cliente e l’istruttore ci tiene a far bella figura. Per questo ti consiglia di iniziare ad allenarti il martedì, perché il lunedì in sala c’è troppa gente (piccoli trucchetti del mestiere). Oppure ti consiglia i corsi con meno affluenza perché quelli delle 9.00, delle 13.30, delle 19.00 e delle 20.00 solitamente hanno quasi sempre più di 20 persone che partecipano.

    Quando sei in sala pesi l’istruttore ti saluta e ti sorride chiamandoti addirittura per nome e alla prima seduta c’è già una promessa: “La prossima volta che ti alleni ti consegno la scheda di allenamento!”.

    Se frequenti un corso di gruppo con più di 20 persone l’istruttore riesce anche a salutarti con la mano ogni volta che ti vede entrare ed uscire dalla sala.

    Hai ricevuto il tuo programma con tutti gli esercizi e le indicazioni di base (serie, ripetizioni, riposo e magari anche i disegnini così non sbagli l’esercizio). Questo manuale di sopravvivenza ti accompagnerà per il resto delle tue sedute, fino al fatidico giorno del cambio scheda di allenamento.

    Durante i corsi invece saltelli e ripeti gli esercizi in completa autonomia senza preoccuparti di eseguire i movimenti in modo corretto anche perché l’istruttore si trova troppo distante da te.

    Intanto lo scorrere delle settimane si fa incessante, i tuoi allenamenti proseguono e vedi che il tuo sogno si allontana e comincia ad essere coperto da una coltre di nebbia.

    Ti senti sempre più spaesato, sempre più demotivato,
    sempre più SOLO.

    Inizi ad avere dubbi sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi di benessere che hai sempre sognato.

    Ci riprovi. Continui ad allenarti cercando la motivazione giusta ma non riesci ad avere l’attenzione che cerchi.

    L’istruttore non ti sorride più come il primo giorno, anche perché ha tanti altri clienti a cui badare. I tuoi allenamenti si allungano perché fai la coda agli attrezzi. Esegui gli esercizi come un automa.
    Guardi il tuo programma di allenamento e lo trovi stimolante come
    la vernice che si asciuga.

    Ti sei affezionato al tuo istruttore a tal punto che cerchi di perdonare le sue mancanze:

    “Forse oggi avrà mal di testa o non sarà dell’umore giusto?”
    “Meglio non disturbarlo oggi. Il lunedì è la giornata più impegnativa perché ha a che fare con centinaia di persone che gli chiedono come fare gli esercizi.”

    Arrivi anche a mettere a repentaglio la tua autostima:
    “Non mi segue perché sono meno attraente rispetto agli altri clienti?” “Non mi considera perché non sono il suo tipo?”

    Ti fai tutte queste domande ma proprio non riesci a
    comprendere il perché di tanta indifferenza.

    Sei deluso.

    Ti senti tradito.

    Hai la motivazione sotto i piedi.

    ABBANDONI LA PALESTRA!

    … e scegli di tornare alla corsetta della domenica che almeno ti rilassava e ti riconnetteva con la natura.

    Questa è in sintesi la triste parabola che ci racconta il nostro cliente prima di iscriversi.
    Sono storie ricorrenti che hanno tutte lo stesso finale.

    Migliora inevitabilmente

    In Jump puoi star certo che ci prenderemo cura del tuo benessere.
    E lo facciamo ancor prima di cominciare.